Carrello
Prosegui gli acquistiNessun prodotto nel carrello.
Nessun prodotto nel carrello.

Legenda articolo "L’aspirasaliva monouso come pilastro della clinica odontoiatrica moderna"
Spesso lo diamo per scontato perché fa parte della routine quotidiana, ma l’aspirasaliva è molto più di un semplice tubicino di plastica. Per noi professionisti che passiamo ore curando i dettagli di un restauro in composito o la precisione di un’impronta, questo strumento rappresenta il primo baluardo per un isolamento efficace. Non si tratta solo di togliere l’acqua, si tratta di gestire un ecosistema complesso come il cavo orale in condizioni critiche. Utilizzare dispositivi monouso di alta qualità non è solo una scelta di igiene, è una dichiarazione di rispetto verso il paziente e verso la qualità del nostro lavoro clinico. In questo articolo esploreremo perché la scelta di una cannula specifica possa fare la differenza tra una procedura fluida e una gestione stressante del campo operatorio.
Un campo operatorio contaminato da saliva o sangue è il nemico numero uno dell’odontoiatria adesiva. La forza di legame dei moderni sistemi adesivi dipende direttamente dalla capacità di mantenere le superfici dentali incontaminate. Qui entra in gioco l’efficienza dei sistemi di aspirazione.
Quando lavoriamo su una cavità di classe II o stiamo cementando una faccetta, anche una minima risalita di umidità può compromettere il sigillo marginale. L’aspirasaliva monouso, posizionato strategicamente, permette di mantenere un ambiente controllato che facilita le seguenti operazioni:
Anche con l’uso della diga, l’aspirasaliva rimane indispensabile. Il fluido che si accumula sotto il foglio di lattice o di nitrile può risultare estremamente fastidioso per il paziente, inducendo il riflesso del vomito o la sensazione di soffocamento. Un posizionamento corretto dell’aspirasaliva sotto la diga garantisce che il paziente resti rilassato, permettendoci di lavorare con maggiore calma e precisione.
Nel panorama post pandemico, l’attenzione alla biosicurezza ha raggiunto livelli altissimi. L’aspirasaliva è uno dei dispositivi a più alto rischio di contaminazione crociata se non gestito correttamente.

L’utilizzo di cannule monouso elimina alla radice il problema della sterilizzazione di condotti interni complessi, dove il biofilm batterico potrebbe annidarsi con estrema facilità. La prevenzione delle infezioni passa attraverso protocolli rigidi che vedono nel monouso la soluzione più sicura per i seguenti motivi:
Un aspetto tecnico spesso sottovalutato dai non esperti ma cruciale per noi è il reflusso. Se il paziente chiude completamente le labbra attorno alla cannula, si può creare una pressione negativa che sposta i fluidi presenti nel tubo di aspirazione verso la bocca del paziente. Gli aspirasaliva moderni sono progettati per minimizzare questo rischio, ma l’uso di un dispositivo nuovo e pulito per ogni seduta è l’unico modo per garantire che non vi siano contaminanti preesistenti pronti a risalire.
Un paziente comodo è un paziente che collabora. La sensazione di avere un oggetto rigido che preme sul pavimento della bocca può rendere la seduta odontoiatrica un’esperienza traumatica.
Gli aspirasaliva di ultima generazione sono realizzati in PVC medicale senza ftalati, dotati di un’anima in metallo interna che permette di mantenere la forma data dal dentista o dall’assistente senza tornare alla posizione originale. Questo è fondamentale per:
Durante l’uso di strumenti rotanti ad alta velocità o ablatori a ultrasuoni, la produzione di aerosol è massiccia. L’aspirasaliva, lavorando in combinazione con l’aspirazione chirurgica ad alta velocità, contribuisce a catturare le microgoccioline cariche di batteri e virus prima che si disperdano nell’ambiente dello studio. Questo protegge non solo il paziente, ma tutta l’equipe odontoiatrica.
Come professionisti responsabili, dobbiamo anche guardare alla qualità dei materiali che acquistiamo. Non tutti gli aspirasaliva sono uguali. Un dispositivo di qualità superiore deve garantire che il cappuccio terminale sia saldamente incollato al corpo della cannula per evitare distacchi accidentali che potrebbero essere ingeriti o inalati dal paziente. Inoltre, la ricerca si sta muovendo verso materiali sempre più biocompatibili e processi produttivi che riducano l’impatto ambientale, pur mantenendo la natura monouso necessaria per la sicurezza clinica.
Per farla breve, l’aspirasaliva monouso è un piccolo componente che gioca un ruolo enorme nel successo clinico e nella percezione della qualità del nostro studio. Investire in prodotti certificati e seguire protocolli di utilizzo corretti è un passo fondamentale per ogni dentista che punta all’eccellenza.
dentalklass